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Cosa fare in Danimarca: 10 idee originali per il tuo prossimo viaggio

Vorresti andare in Danimarca. Ti hanno detto che è una terra magica uscita dalle fiabe. Hai fatto qualche ricerca per scoprire quali sono i luoghi di Hans Christian Andersen. Sai che potrai fare il selfie con la Sirenetta. Troverai i vichinghi. E non potrà certo mancare l’appuntamento con il divertimento, quindi passerai una giornata a Legoland.

Tutto bellissimo e interessante, ma adesso vorresti aggiungere qualcosina al tuo viaggio e scoprire altri posti originali tutti danesi da mettere nel tuo album dei ricordi. Ti capisco, perché piace a tutti scovare posti particolari quando si è in giro per il mondo.

Cosa fare in Danimarca: 10 idee originali per il tuo prossimo viaggio

Ho pensato di stilare uno speciale elenco con 10 cose da fare in Danimarca. Sono suggerimenti per vivere questo luogo in maniera differente. Allora partiamo!

Ammirare dall’alto il Parco Nazionale Wadden See

Il territorio danese sarà anche basso e piatto, ma l’architettura sostenibile e l’amore per la natura dei danesi non ha limiti per quanto riguarda le altezze. Per ammirare dall’alto le paludi dello Jutland del sud e tutto il parco nazionale Wadden See basta salire sulla Marsk Tower e semplicemente lasciare andare lo sguardo a 360°.

La magnifica torre si trova nel Marsk Camp ed è composta da 146 gradini da salire come su un’enorme scala a a chiocciola, fino ad arrivare ad una piattaforma che regala un panorama incredibile. La prospettiva che si assapora dall’alto è decisamente unica e nei giorni di sole si possono scorgere Ribe e l’isola di Rømø.

Come ho detto ci sono moltissimi gradini da salire ma niente paura per chi è diversamente abile o semplicemente fa difficoltà a salire. Sulla Marsk Tower è presente un ascensore quindi la possibilità di salire è garantita a tutti.

Avventura a 45 metri da terra sopra agli alberi

A poca distanza da Copenhagen, nella foresta di Gisselfeld Klosters, si trova un’attrazione molto particolare che permette ai visitatori di osservare a 360° tutto il territorio della Selandia meridionale: la Forest Tower.

L’esperienza unica, naturale e da architettura sostenibile, permette di salire piano piano su una rampa elicoidale e ammirare alberi e foresta da un’altra prospettiva. Dai 45 metri di altezza della piattaforma in cima, tutto cambia. Le cime degli alberi, la foresta, i campi sterminati, i voli degli uccelli sono tutti intorno. E se la giornata è bella, lo sguardo arriva fino a Copenhagen.

Ai piedi dei giganti di Esbjerg

Sulla costa occidentale della Danimarca siedono 4 giganti che scrutano l’orizzonte. Sono l’opera scultorea monumentale dell’artista Svend Wiig Hansen intitolata “L’uomo incontra il mare”. Eretti tra il 1994 e il 1995 in occasione del centenario dell’indipendenza comunale di Esbjerg, i giganti sono di cemento bianchissimo e rappresentano l’incontro tra l’uomo puro di spirito con la natura incontaminata.

Impossibile non trovare similitudini con i misteriosi volti dell’isola di Pasqua. I giganti di Esbjerg osservano imperscrutabili Skallingen e l’ingresso al porto, e con la loro grandezza e bianca naturalità contribuiscono a stimolare una visione d’insieme soprannaturale e divina. Anche il numero di sculture, 4, rappresentano per l’artista armonia e fusione con lo spirito.

Il sole nero danese

Dal tempo dei tempi, a fine estate, un numero impressionante di storni sorvola lo Jutland e le sue paludi. Un milione di creature che danzano all’unisono nei cieli tersi. Questa enorme onda di uccelli è così pazzesca da offuscare il sole che, allo sguardo attonito, diventa nero.

La sensazione è spettacolare, come guardare un’elegante onda che sinuosamente si sposta, sale, scende, gira in cerchio e ritorna. Il fenomeno estivo del sole nero è molto comune in Scandinavia. Osservato dai cieli di Danimarca, però, assume un carattere tutto particolare proprio per il paesaggio basso e paludoso dello Jutland circostante che si fonde impercettibilmente con quei cieli tersi e arancioni che solo qui si possono ammirare.

Scalare una montagna di sabbia

La Danimarca è una terra piatta. Piattissima. Ma vicino a Skagen nello Jutland settentrionale ecco che il territorio si innalza come fosse una montagna spettacolare: la duna di sabbia più alta d’Europa. Si tratta della Råbjerg Mile, e non è solo la duna più grande in Danimarca. La sua altra caratteristica è quella di essere anche decisamente mobile. Parliamo di più di 3.000.000 di metri cubi di sabbia per 40 metri d’altezza che avanzano di 15 metri all’anno verso l’interno tanto da ricoprire piano piano le strade verso Skagen.

La zona è battuta da venti importanti che contribuiscono al movimento della sabbia che si trova ovunque in zona. Scalare la duna è una sensazione meravigliosa. Dall’alto si gode di un panorama stupefacente sia verso il mare che verso l’interno. Una sensazione straordinaria, nel cuore della natura.

L’area di Råbjerg Mile è zona protetta e vista la sua particolarità è necessario fare attenzione quando si decide di passeggiarci.

Assistere ad un concerto di alberi

Pensi sia impossibile? Ebbene ad Aalborg puoi!

Al bellissimo Parco della Musica della città sono stati piantati più di 90 alberi che intrattengono i visitatori con musica di Sting, Elton John, Cliff Richards, Bryan Adams e molti altri.

Ascoltare la musica al Parco è semplicissimo. Si passeggia lentamente tra gli alberi e premendo il bottone situato ai piedi degli alberi si lascia che la musica allieti il nostro passaggio.

Gli alberi sono stati piantati dal 1987 in poi dai vari artisti che hanno voluto commemorare Aalborg durante la loro visita. Quando si passeggia, le diverse melodie si sovrappongono creando un effetto veramente coinvolgente.

Confondersi nelle acque di Grenen

Siccome la Danimarca è la terra delle magie, non si può non farsi stupire dal mare. A Grenen si può assistere ad un fenomeno alquanto incredibile: vedere le acque di due mari che si scontrano e mescolano.

Non c’è niente di più bello che fermarsi in punta alla lingua di sabbia di Grenen e lasciare che le acque dello Skagerak e quelle del Kattegat si mescolino in tutta la loro potenza. Sì, perché il loro incontro non è affatto delicato. Le correnti in zona sono piuttosto estreme e di conseguenza il fenomeno risulta essere impetuoso.

Anche la zona di Grenen e il suo circondario sono riserva naturale protetta. Se si ha pazienza non è raro vedere le foche riposarsi sulla spiaggia non troppo lontano dai turisti, così come gli uccelli pazzeschi che volteggiano, e la natura molto speciale che resiste a queste latitudini.

A caccia di colori a Copenhagen

La capitale danese non è solo la città arcobaleno europea per eccellenza in quanto la più avanzata sul rispetto dei diritti LGBT+, ma è anche arcobaleno per quanto riguarda i colori con i quali si veste. Il porto, Nyhavn, è famosissimo proprio per essere bello e variopinto. Ma in giro ci sono mille e più angoli che sono vestiti con colori sgargianti.

Ti voglio indicare 3 meravigliose zone colorate e molto curiose, da cercare come in una caccia al tesoro. Praticamente impronunciabili ma stupendamente e straordinariamente piacevoli da percorrere e con una storia interessante da raccontare.

Urban Rigger è un quartiere residenziale nuovo, futuristico e galleggiante. E non sto scherzando! Urban Rigge è costituito da un complesso abitativo che galleggia nel porto nella zona di tendenza Refshaleøen ed è tutto blu e verde. Tra una passeggiata, qualche scatto e un po’ di street food, l’emozione è assicurata.

Nyboder invece è un quartiere sede degli antichi cantieri navali del XVII secolo. Il suo colore predominante è il giallo, ma di una tonalità così particolare che i danesi lo definiscono il Giallo di Nyboder. Non lontano ci sono la Sirenetta e la Cittadella.

Sofiegade, infine, è uno dei quartieri più variopinti di Copenhagen. Non riuscirai più ad andare via per quanti scatti vorrai fare: strade di ciottoli, canali antichi, case strane, botteghe nascoste e gatti magici che ti stregheranno. E le ore passeranno mentre cercherai la casa che per te sarà la più bella e colorata di tutte.

Conoscere la strega di Ribe

Maren Spliid è la strega più famosa della Danimarca. La sua fama è dovuta probabilmente al fatto che Maren era una donna benestante e cittadina molto rispettata a Ribe. Dopo un drammatico processo molto ben documentato, venne condannata a morte e bruciata viva nel 1641. Era una donna bella, intelligente, sicura e abile amministratrice di una locanda.

Venne accusata di stregoneria da un povero sarto in competizione con il marito di Maren che invece aveva molto successo, e fu una delle ultime donne della Danimarca ad essere condannata a morte. Tutta la storia dalla sua accusa, al tremendo processo fino alla morte, hanno creato il mito attorno alla vicenda tanto che nel centro della bellissima Ribe si trova il museo Hex!

Noi ci siamo stati, abbiamo visitato il museo e siamo rimasti colpiti. Non si tratta del solito museo come se ne vedono tanti in giro, quelli un po’ pacchiani o morbosi. Hex! È un piccolo gioiello all’interno del quale si compie un viaggio nell’età delle streghe, dell’ignoranza, della superstizione e del fervore religioso dell’Europa del XVII secolo. Inevitabile è l’identificarsi con Maren proprio grazie alla lenta immersione, sala dopo sala, in quell’universo mistico e degradato. Fino al culmine del filmato finale che chiude la storia.

Il festival enogastronomico più grande d’Europa

Si svolge a Aarhus e si tiene a settembre. Un festival imperdibile, tra l’altro in un periodo dell’anno meraviglioso durante il quale è possibile scoprire la cucina danese in tutte le sue sfaccettature.

Degustazioni ed eventi scandiscono un ricchissimo calendario, nei quali si possono mangiare salsicce, ostriche, dolci, pesci, verdure, street food che seguono i nuovi trend culinari ma anche la tradizione.

Hai mai sentito parlare del campionato di hot-dog della Danimarca? Qui l’hot-dog è un’istituzione, mangiato nei numerosissimi chioschi per strada quando quel languorino ti assale.

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