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Degustazione di vini nelle Langhe: bollicine al Castello di Neive

Durante il nostro weekend langarolo a Neive, del quale vi abbiamo raccontato in un precedente articolo, tra le attività che abbiamo svolto c’è stata la visita ad una cantina con relativa degustazione di vini. Le Langhe e Neive sono luoghi che gli amanti del vino conoscono bene.

La concentrazione di aziende vitivinicole qui, come in tutta la Langa, è ovviamente alta e le visite alle cantine sono all’ordine del giorno da quelle più grandi e famose a quelle più famigliari. Che la missione bollicine abbia inizio!

Degustazione di vini nelle Langhe

Avendo deciso di dormire a Neive, considerato uno dei Borghi più belli d’Italia, ci è sembrato giusto visitare una cantina del luogo e la scelta è ricaduta su quelle storiche del Castello di Neive. L’azienda agricola del Castello ha una storia lunghissima legata proprio al paese, alle attività vitivinicole e alla famiglia Stupino.

Siamo sinceri: chi non è affascinato dall’idea di entrare in un castello? La sua storia, gli avvicendamenti famigliari, le cantine, i misteri, le curiosità: insomma tutto attira!

Direi che già dall’inizio siamo stati molto fortunati: per evitare di non essere inclusi nel tour a causa degli ingressi contingentati (rischio diffusione COVID19), abbiamo prenotato la visita per il primo tour del mattino. E’ così che abbiamo scoperto che alle 10 ci saremmo stati solo Gibi ed io. Praticamente abbiamo usufruito di una tour privato: ottimo privilegio fortuito, e il tutto nel pieno rispetto delle regole di sicurezza sanitarie, dal momento della prenotazione fino all’uscita dal castello.

Le cantine storiche del castello

Il fascino della bellissima location ha senz’altro contribuito alla buona riuscita della visita, ma di fatto la preparazione e la disponibilità di Chiara, la quale ci ha accompagnato durante il percorso, si è dimostrata la chiave vincente per comprendere appieno il lavoro e la passione che sta dietro ad un’attività aziendale come questa.  

La volumetria delle cantine storiche del castello è elevata e la sua disposizione è su diversi livelli. Nella corte sono presenti alcune delle attrezzature del tempo passato come una bellissima stadera per pesare i carri pieni di uve e vino, un torchio a barra con un fondo in pietra in un pezzo unico e alcuni calessi.

Le meravigliose cantine oggi vengono utilizzate per l’invecchiamento del Barbaresco in botti di rovere, e per l’evoluzione in barriques dei vini più importanti, Barbera superiore, Pinot nero e Albarossa. Ci sono poi gli “infernot” e la ghiacciaia in cui riposano i vini più vecchi della produzione. Le altre fasi vengono compiute in un altro complesso della proprietà. Abbiamo scoperto molte curiosità riguardo botti, barriques, affinamento dei vini, particolarità sulle uve ed eccellenze sui vitigni, non solo di pertinenza del castello ma di tutta la zona.

I vini e la degustazione

La produzione più importante resta quella dei barbareschi, molto pregiati ed apprezzati, ma la mia missione era trovare lo spumante: ed eccolo finalmente! Da qualche anno in queste cantine viene prodotto lo Spumante Metodo Classico costituito da 100% uve di Pinot nero dei vigneti di Neive. Questa meraviglia matura 30 mesi in bottiglia nelle cantine sotterranee del castello, dove avverranno poi remouage e degorgement, le operazioni finali che lo trasformeranno in un meraviglioso spumante. 

La visita è terminata con la degustazione di rito di un vino a scelta, spumante per me mentre per Gibi uno speciale passito ottenuto solo nelle annate più calde, quindi non garantito tutti gli anni, prodotto con uve arneis appassite completamente in pianta e maturato in piccole botti di rovere. Che ovviamente ci siamo portati a casa.

Il tutto accompagnato dalle tegole piemontesi alle nocciole, dalle nocciole tonde IGP e dalla famosissima torta di nocciola del Piemonte: nocciole, nocciole e ancora nocciole!

Passione degustazione

E’ sempre interessante effettuare questi tour guidati, perché al di là dei prodotti commercializzati, assaggiati e quasi sicuramente acquistati, esci con le idee molto più chiare su tutto quello che sta dietro alle quinte di un’attività che richiede sacrificio e competenza.

Considerato l’imbarazzo della scelta che offre la zona da noi visitata, tutti possono trovare la cantina giusta da visitare.

Sul sito langhe.net chi ama la località e la famigliarità può trovare una lista di cantine di piccole aziende che producono vini da uve dei loro vigneti e tanti altri suggerimenti turistici ed esperienziali. Più locali di così!

Missione bollicine compiuta! Ma stay tuned perché abbiamo già pronte altre nuove esperienze enogastronomiche da raccontarvi e un po’ di meravigliosi ristoranti da consigliarvi proprio in queste zone.

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