I 9 CASTELLETTO DEL PIEMONTE E IL NOSTRO CASTELLETTO TOUR DI 3 GIORNI

9 COMUNI PIEMONTESI. 5 PROVINCE. ARTE, CULTURA, STORIA ED ECCELLENZE ENOGASTONOMICHE. 3 GIORNI ALLA SCOPERTA DEL PIEMONTE PIU’ O MENO CONOSCIUTO. UN TOUR INSOLITO ED ORIGINALE PER CHI AMA SPOSTARSI E GUIDARE. DA FARE IN MACCHINA, IN MOTO E NON SOLO

I 9 CASTELLETTO DEL PIEMONTE

Uniti dal nome del loro paese, i CASTELLETTO sono luoghi tipicamente piemontesi accomunati da cultura, arte e paesaggio, ma che riescono a mantenere intatte ognuno la propria identità ed originalità grazie alla loro differente dislocazione sul territorio della regione e alle forti tradizioni che li caratterizzano. Anche se non tutti posseggono ancora i Castelli o le dimore antiche originarie, sono comunque luoghi con storia millenaria, spesso citati in documenti antichissimi o ritratti in affreschi e dipinti di epoca più o meno antica, ricchi di arte e preziose antichità.

I 9 piccoli comuni sono dislocati in 5 differenti province piemontesi.

In provincia di Alessandria troviamo:

  • Castelletto d’Erro
  • Castelletto d’Orba
  • Castelletto Monferrato
  • Castelletto Merli.

In provincia di Asti c’è:

  • Castelletto Molina.

In  provincia di Cuneo dimorano:

  • Castelletto Stura
  • Castelletto Uzzone.

In provincia di Biella c’è:

  • Castelletto Cervo.

In provincia di Novara, al confine con la Lombardia, si trova:

  • Castelletto Sopra Ticino.

L’omonimia e il legame profondo derivante dall’amore e dal forte senso di appartenenza al Piemonte, hanno permesso questa unione tra di loro, che si traduce concretamente con collaborazioni e progetti per la valorizzazione del territorio e la promozione del turismo di zona.

I 9 Castelletto si radunano periodicamente per feste ed incontri che hanno l’obiettivo di celebrare e promuovere continuamente la loro unione o per creare catene di aiuto e solidarietà in caso di difficoltà sociali e territoriali che man mano potrebbero manifestarsi.

IL CARTELLO DEI 9

Nel 2017, in un festoso ritrovo nel comune di Castelletto Uzzone, i 9 si sono riuniti per inaugurare un cartello segnaletico che indica la direzione e la distanza chilometrica tra di loro.

Siamo venuti a conoscenza di questi comuni e dell’iniziativa che li lega, per caso, durante la nostra visita ad Acqui Terme.

Dopo aver visto Acqui e le sue meraviglie, ci siamo recati a Castelletto d’Orba per cercare le molte fonti di acque termali presenti, e ci siamo imbattuti nel suo cartello segnaletico. E’ stata proprio questa interessante segnalazione a darci lo spunto per effettuare un tour genuino ed originale del Piemonte più orientale passando per ognuno dei Castelletto, visitandoli e raccogliendo spunti per ulteriori visite ed esplorazioni dei territori e delle bellezze di ogni zona attraversata. E’ così che è nato il nostro Castelletto Tour durato 3 giorni che si è rivelato simpatico e molto stimolante. In un colpo solo abbiamo attraversato le province di Cuneo, Alessandria, Asti, Biella, Novara.

IL CASTELLETTO TOUR IN 3 GIORNI

GIORNO 1: partenza da Castelletto Stura in direzione Castelletto Uzzone e successiva tappa a Castelletto d’Erro, per un totale di 115 Km

Castelletto Stura si trova nella piana a fianco del fiume Stura di Demonte in provincia di Cuneo, nel Parco Naturale Gesso e Stura, un’area naturale perfetta per sport, natura e percorsi naturalistici. Il territorio di Castelletto Stura è conosciuto poiché qui già dal Medioevo si praticava la Danza delle Spade, un ballo popolare per la rievocazione storica della cacciata dei Mori che avevano saccheggiato il paese nella prima metà del 1500, tradizione che si è protratta fino agli anni 60 del secolo scorso. Oggi si ripete il ballo durante la festa patronale estiva di San Magno. A ricordo dell’evento, al centro della piazza principale si trova una statua in bronzo che rappresenta appunto un giovane spadonaro. Questa degli spadonari è comunque un’usanza che in Piemonte si ripete anche in altri luoghi. Il comune è piccolo e si ammira con una breve passeggiata nelle sue tranquille vie abitate.

Castelletto Uzzone si raggiunge dopo aver percorso qualche decina di chilometri di strada nella parte alta della Valle Bormida fino alla Valle Uzzone. Qui la zona è più montuosa e più selvaggia. Il comune è un piccolissimo luogo che sembra uscire da un libro di racconti antichi. Poche case e un paio di botteghe accolgono residenti e visitatori. Castelletto Uzzone fa parte dell’Associazione Nazionale Città del Pane che raccoglie una cinquantina di comuni italiani allo scopo di valorizzare e preservare la qualità dei pani tipici dei territori ai quali appartengono. Di fronte alla Chiesa c’è un’interessantissimo laboratorio di pasticceria artigianale che crea dolci e pasticcini esaltati dall’altissima qualità della Nocciola Piemonte IGP, diffusissima in queste zone.

Si giunge a Castelletto d’Erro attraversando le zone della Strada del Vino e del territorio della nota Robiola di Roccaverano, e ci si trova in provincia di Alessandria. Il comune è molto piccolo, data la sua posizione è una delle vette dell’Alto Monferrato e ospita la sua Torre di Guardia che dà sulla Valle Erro: la vista e i panorami verso la Langa, la piana di Alessandria e le Alpi sono fantastici, e il silenzio e la genuinità della vita regnano sovrani.

GIORNO 2: partenza da Castelletto d’Erro in direzione Castelletto d’Orba, Castelletto Molina e successiva tappa a Castelletto Monferrato, per un totale di 119 Km

Castelletto d’Orba è situato nella piana alluvionale del fiume Orba, ed è occupato in larga parte dal suo grande castello del ‘400. A base quadrangolare, presenta merli e strutture gotiche. Vi è una torre, la Torre Buzzi che viene riconosciuta come luogo probabile di costruzione del primo castello, più antico di quello presente. Sui muri della parte più antica, ovvero la corte del castello, sono stati riprodotti affreschi, proverbi piemontesi antichi, inoltre è possibile ammirare portali antichi e altre testimonianze del passato. Tutto il sito è stato ben recuperato ed è abbastanza ben conservato nonostante sia abitato. Quando si arriva, ci si trova di fronte alla Chiesa dai cui lati si prosegue per entrare nelle viuzze del borgo storico. A Castelletto d’Orba si possono trovare e vedere le numerose fonti di acque termali della zona scoperte a metà del ‘700 dal medico Barberis e dal farmacista Bava che decisero di utilizzarle per curare alcune affezioni del corpo. Tra le fonti, quella di Lavagello è la più rinomata, seguita da altre meno conosciute ma sempre con molte qualità. Queste sorgenti, il castello, le chiese, i vini DOC dell’Alto Monferrato e il clima fanno sì che Castelletto d’Orba sia una meta turistica piuttosto conosciuta.

Castelletto Molina si trova nella provincia di Asti, nella Terra del Brachetto. Il suo Castello di origini medioevali, il Castello dei Conti Veggi, è immerso in un bel polmone verde e mantiene ancora oggi i suoi muraglioni. In origine erano visibili 5 torri utilizzate per difesa e come carceri, ora ricoperte da tetti, che conservano merli e feritoie. Questo castello appare in un affresco di frate Ignazio Danti di Perugia del XVI secolo nella Galleria dei Musei Vaticani, galleria dove sono dipinti sui muri e sulle volte le tavole dei castelli e delle chiese d’Italia. Questo a conferma dell’unicità e del riconoscimento di questo maniero. Oggi non è visitabile poiché abitato. Viene aperta al pubblico, ma solo due volte l’anno per celebrare la messa, la Cappella Gentilizia che conserva un dipinto di San Francesco da Paola.

Giungendo a Castelletto Monferrato, ci si trova su di un’altura ideale per ammirare il panorama circostante di colline a vigneti, il Monviso e il Monte Rosa. In Piemonte questo luogo è conosciuto per la sua Sagra della Zucca, dove viene cucinata la tradizionale Lasagna di Zucca di Castelletto Monferrato De.Co., ovvero a denominazione comunale, certificazione agroalimentare che regola a livello comunale prodotti e ricette tipici del territorio. Nella piazza principale si possono ammirare il castello oramai rimaneggiato nel tempo e il Palazzo Comunale Palazzo Astori e sul retro del complesso la Chiesa Patronale di San Siro.

GIORNO 3: partenza da Castelletto Monferrato, Castelletto Merli, Castelletto Sopra Ticino e Castelletto Cervo per un totale di 213 Km

Castelletto Merli è forse il più piccolo dei Castelletto, situato nella Terra del Barbera, sparso in diverse frazioni e ospita la Festa dei Merli, sagra enogastronomica e raduno tra province della razza bovina piemontese. E’ un luogo adatto per passeggiate rilassanti e scorci sulle valli adiacenti. Non lontano, a Odalengo Piccolo, si trova un osservatorio astronomico e a Crea uno dei 7 sacri monti, il Sacro Monte di Crea.

Castelletto Sopra Ticino, è il più alto Castelletto Piemontese. E’ in provincia di Novara, confina con la provincia di Varese ed è delimitato dal fiume Ticino. Possiede un Castello Visconteo che oggi appare modificato nel suo aspetto e ospita i discendenti dei Visconti d’Aragona e d’Ornavasso. E’ situato di fronte al punto nel quale le acque del lago Maggiore confluiscono con quelle del Ticino. Oltre ad un gradevole centro storico con un parco e alcuni musei archeologici, Castelletto Sopra Ticino è un luogo ben vivibile, frizzante ed allegro, con percorsi naturalistici in riva al fiume, piste ciclabili e spiaggette molto frequentate. Essendo una cittadina più grande offre tutti i servizi e le facilitazioni del caso.

Castelletto Cervo, in provincia di Biella, è stato importante nella storia poiché passaggio obbligato della via medioevale Lexonasca, importante via di comunicazione tra pianura e montagna per il trasporto di calce, vino e lana. Per percorrere questa via era necessario guadare il fiume Cervo. Il suo castello viene già citato nel 1070. Ad oggi, dopo molteplici rimaneggiamenti e un lungo periodo di abbandono, è stato recuperato e viene utilizzato per uso turistico, per eventi, convegni.

CONSIGLIO GENUINO

Il Piemonte con i suoi meravigliosi paesaggi naturali di colline, montagne e pianure, con il buon clima e l’eccellente tradizione ed offerta enogastronomica, è un luogo ideale per la villeggiatura e il turismo slow, genuino e culturale. Non ci stancheremo mai di proporvi tour, consigli, curiosità e chicche su questa che è la mia regione.

Per chi avesse voglia di provare ad effettuare il nostro Castelletto Tour, il consiglio è iniziarlo dal Castelletto più vicino alla zona dove ci si trova. Noi abbiamo effettuato il tour in macchina seguendo lo schema descritto, ma nessuno vieta di farlo come piace come per esempio secondo la provincia, un Castelletto per volta o altro, in base alle vostre curiosità. Se la decisione è di intraprendere la visita di un Castelletto alla volta, con l’occasione si possono fare miriadi di deviazioni per visitare tutte le zone e le bellezze che si possono incontrare lungo il cammino.

Per i più sportivi ed allenati, i Castelletto sono tutti in zone che pullulano di percorsi fantastici da intraprendere in bici.

Noi consigliamo, se possibile, di prevedere la visita a qualcuna delle molteplici strutture ricettive della zona, uno dei meravigliosi agriturismi o relais in cascina ben distribuiti sui vari territori, dove mangiare e dormire in assoluta tranquillità. Noi ne abbiamo visitati e recensiti alcuni come ad esempio su questo LINK.

E come consiglio sempre valido e da non scordare, assaggiate le prelibatezze che man mano vi si presenteranno e fermatevi a gustare i preziosi vini prodotti nelle tantissime cantine o aziende vitivinicole sparse per il territorio.

Text and images by Orietta Renaudo & Antonio Gibilisco, May 2021

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