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Pizzoccheri della Valtellina: la ricetta

Siete mai stati in Valtellina per partecipare alla Festa dei pizzoccheri nella pineta di Teglio? Ebbene sì. Da più di 60 anni anche questo fantastico prodotto tradizionale ha la sua grande festa. Si svolge in genere l’ultima settimana di luglio sulla collina che un tempo era sede del castello.

Pizzoccheri della Valtellina: la festa

In questa zona ricca di storia, e che conserva ancora la vecchia torre di avvistamento, un gran numero di volontari aiuta le associazioni del settore a tramandare la passione e l’amore per le tradizioni, ancora una volta grazie ad un evento gastronomico. Che, siamo sinceri, mette sempre tutti d’accordo.

Alla festa è possibile degustare chiaramente il fantastico piatto con la pasta fatta a mano dalle pizzoccheraie esperte, ma anche altri prodotti tipici valtellinesi, insieme a vino del posto e musica. Anche la Torre di avvistamento è visitabile, così come è possibile passeggiare per le vie del piccolo paese alla ricerca di edifici storici e di interesse, antichi e del rinascimento.

Inoltre durante l’anno nella zona è possibile assistere anche ad altri eventi che riguardano questo prodotto. Come vedete ci sono ottimi motivi per visitare queste zone che oltretutto sono stupende.

Curiosità sui pizzoccheri della Valtellina

La particolarità dei pizzoccheri è quella di essere fatti con la farina di grano saraceno. Questo grano antichissimo ha origini molto lontane, nei territori dell’Asia orientale. Giunge fino a noi solo dopo l’aumento dei commerci marittimi provenienti da quelle zone, per iniziare ad essere utilizzato nelle nostre latitudini solo dopo il Medioevo.

Nella zona di Teglio il grano saraceno viene coltivato da più di quattro secoli. E’ un grano privo di glutine, molto digeribile, ricco di amido e con un’alta percentuale di vitamine preziose per la nostra salute. Le sue farine vengono utilizzate per innumerevoli preparazioni alimentari di montagna come la polenta, i biscotti, le torte, i dolci tipici valtellinesi e naturalmente anche per i famigerati pizzoccheri.

Gli ingredienti della ricetta tipica

Secondo l’Accademia del pizzocchero di Teglio, che tra le altre effettua anche attività di “rappresentanza e tutela dei prodotti tipici valtellinesi”, per preparare i tradizionali pizzoccheri, ogni 400 gr di farina di grano saraceno deve essere miscelata a 100 gr di farina bianca, con l’aggiunta di acqua quanto basta per impastare.

Poi, sempre secondo il disciplinare specifico, si tira la pasta e si taglia in piccole tagliatelle di dimensioni specifiche. Per chi non avesse voglia di cimentarsi nella preparazione partendo dalla farina, c’è sempre l’opzione acquisto, facendo attenzione che la provenienza sia quella tipica della regione al fine di mangiare un prodotto il più genuino e tradizionale possibile. Oppure fare un bel viaggio in quei bellissimi territori e acquistarli o degustarli direttamente sul posto. Unire sempre l’utile al dilettevole!

Io sono abituata ad acquistarli al supermercato, prodotti da un pastificio della Valtellina, e quando mi reco in quelle zone ne faccio un po’ di scorta e li cucino in diversi modi.

Ma torniamo alla ricetta regina. Rispetto a quella specifica dell’Accademia, nella mia ricetta c’è qualche piccolissima variante di poco conto, più che altro per adattarla ai nostri gusti più sfiziosi.

Se vuoi curiosare, qui troverai anche la mia variante del sugo di pomodoro.

Ingredienti per 3 persone

240 gr di pizzoccheri

150 gr di verza

200 gr di patate

250 gr di formaggio Valtellina Casera DOP

120 gr di parmigiano

150 gr di burro

1 spicchio d’aglio

pepe a piacere

Procedimento

1 – Preparare in anticipo la verza tagliata, le patate a tocchetti e il Casera DOP affettato a scaglie

2 – In una pentola bella capiente far bollire l’acqua, salare e tuffare patate e verza; lasciar cuocere 5 minuti

3 – Successivamente tuffare i pizzoccheri e lasciar cuocere 10/15 minuti a seconda che il prodotto sia fresco oppure secco

4 – Qualche attimo prima del termine della cottura, far rosolare il burro con l’aglio fino a quando non rilascerà un bel profumo e sarà di un bel colore brunito

5 – Tenere pronta una teglia bella capiente e calda, così quando i pizzoccheri saranno cotti si inizierà a comporre il piatto: scolare mano a mano pizzoccheri e verdure con una schiumarola e farne uno strato, cospargere di Casera Dop e parmigiano e proseguire così fino a terminare gli ingredienti

6 – Versare sopra il burro senza mescolare, spolverare di pepe e servire ben caldo

Il nostro pensiero

Il meglio di sé questo piatto lo dà proprio se cucinato con la verza.

Io aggiungo sempre un po’ più di Casera DOP perché a noi piace molto l’effetto filante morbido.

E a dire la verità il burro sciolto non lo utilizzo proprio tutto.

Per il resto li cucino fedelmente e il risultato è ottimo.

Non abbiate paura di tutto il burro ed il formaggio che si deve utilizzare: potete sempre aumentare la quantità di verdura.

Inoltre non è un piatto che si mangia tutti i gironi quindi non vi farà del male. Anzi!

Per chi soffre di celiachia è ideale, basterà utilizzare per la loro produzione, solo la farina di grano saraceno.

accademiadelpizzocchero.it/

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